SONG OF THE WEEK: EMMA “Non è l’Inferno” [Numero 8]

Ottavo”numero” della mia nuova rubrica SONG OF THE WEEK,consigli personali sui nuovi pezzi che ritengo interessanti o,quanto meno,degni di nota rispetto ad altri nel mondo del mainstream musicale. Non tutto il commerciale è da buttare,e spero che con questa rubrica lo possa dimostrare.

 E no…non è proprio l’inferno per Emma Marrone,in arte Emma,anzi,è il paradiso! La ?enne proveniente da Lecce ha appena vinto la 62esima edizione del festival di Sanremo dopo aver già ottenuto la medaglia d’argento nella 61esima edizione con i Modà,nel brano “Arriverà”.

Emma debutta ufficialmente nel 2003 con la trasmissione tv “Superstar Tour”, sequel del format”Popstars”,e ne esce vincitrice. Da quella trasmissione esce fuori la band Lucky Star,che unisce Emma con Colomba Pane e Laura Pisu,la quale produce un solo singolo,di mediocre successo,”Stile”. Il loro disco”LS3″ viene ultimato nel 2006 ma non vede la luce,anche se molte tracce di quel disco sono disponibili ora online,principalmente su YouTube.

Emma ricompare successivamente nel 2009/2010,quando fa ingresso nella scuola di “Amici”,nella sua 9^edizione e non passa di certo inosservata. Di fatti la ragazza vince quell’edizione del programma e pubblico l’ep”Oltre”,il suo primo solista,che raggiunge la 1^posizione in Italia e vende oltre 120,000 copie. Nel 2010 pubblica “A Me Piace Cosi”,il suo primo disco intero,e lo ripubblica l’anno dopo in occasione di Sanremo. Disco piu ristampa,che raggiungono la seconda posizione,vendono oltre 120,000 copie pure loro.

Emma non rimane molto lontana dalle scene. A settembre 2011 è pronto già “Sarò Libera”,il suo secondo disco,ed è proprio all’interno di questo disco che è inserita questa”Non è L’inferno”,pezzo scelto per la SONG OF THE WEEK della settimana. 

Non ho scelto il pezzo solo per il suo eco post vittoria sanremese ma anche per la sua musicalità,il suo testo e l’interpretazione vocale di Emma. Il brano è stato scritto da Francesco dei Modà,che ultimamente sta dimostrando buone doti autoriali,ed è chiaramente ispirato alla crisi economica italiana,che sta mettendo a dura prova tutto il ceto medio-basso della nostra popolazione che,neanche a dirlo,è la stragrande maggioranza dei 60 milioni che popolano la nostra bellissima terra.

Un pezzo-denuncia,raro per i non cantautori e raro per qualcuno che proviene da un talent show. Un pezzo impegnativo che ha già ricevuto molte critiche ma che da me,invece,riceve una bella lode.

Si spara in fretta su chi proviene dai talent,ma bisogna capire che questi artisti qui,o cantanti che dir si voglia,hanno vita ben più difficile di altri perchè devono lottare sempre con lo spettro delle loro origini,che i critici e gli opinionisti televisivi sembrano necessariamente identificare come “nocive” o anti artistiche.

In alcuni casi è vero,e molti di loro hanno un minimo talento e in maggioranza un aspetto e delle doti fisico-caratteriali che secondo i discografici possono fare piglio sulla gente,ma in altri casi credo che il talento e la passione ci siano,e in Emma io li vedo vivi e brucianti.

“Voglio calore,sulla mia pelle” recitava il primo vero singolo di Emma,nel 2010,e il calore che vuole è la forte vibrazione della musica,della sua musica,che fa percepire nel suo timbro vocale un pò sporco,per quanto molto preciso e corposo. Spero che Emma si cimenti in altri brani come questo che ci ha appena proposto perchè sono convinto che siano quelli adatti a lei,ben di più del solito brano”storia d’amore”.

*IL VIDEO*

*IL TESTO*

Ho… dato la vita e il sangue per il mio paese
e mi ritrovo a non tirare a fine mese,
in mano a Dio le sue preghiere
Ho… giurato fede mentre diventavo padre
due guerre senza garanzia di ritornare,
solo medaglie per l’onore
Se qualcuno sente queste semplici parole,
parlo per tutte quelle povere persone che
ancora credono nel bene…
Se tu hai coscienza guidi e credi nel paese
dimmi cosa devo fare per pagarmi da mangiare,
per pagarmi dove stare,
dimmi che cosa devo fare
No, questo no, non è l’inferno,
ma non comprendo com’è possibile
pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole

Ho… pensato a questo invito non per compassione
ma per guardarla in faccia e
farle assaporare un po’ di vino e un poco da mangiare
Se sapesse che fatica ho fatto per parlare con mio figlio
che a 30 anni teme il sogno di sposarsi
e la natura di diventare padre
Se sapesse quanto è difficile il pensiero
che per un giorno di lavoro
c’è che ha più diritti di chi ha creduto
nel paese del futuro
No, questo no, non è l’inferno,
ma non comprendo com’è possibile
pensare che sia più facile morire
No, non lo pretendo ma ho ancora il sogno
che tu mi ascolti e non rimangano parole,
Non rimangono parole…
Pensare che sia più facile morire
Io no, non lo pretendo
ma ho ancora il sogno
che non rimangano parole
Non rimangano parole
Non rimangano parole

 

Yours,

Ginger❤