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  • gingerpresident 5:53 pm on August 29, 2014 Permalink | Reply
    Tags: , 70S STYLE, , 80S STYLE, , 90s STYLE, ACCESSORI, , , , , , , B/W PHOTOGRAPHY, , , , CANON, , CAPPELLI, CASTANO, , , DENIEM, , , , , , FOTOGRAFIA BIANCO NERO, , , , , HAIRSTYLE, INTERPRETAZIONE, , JUNGLE, JUNGLE STYLE, KRISTINA GI, KRISTINA GI PHOTOGRAPHY, , , MAKEUPWITHMANU, , MANUELA GRAVINA MUA, MASCHI, , , , , MOOD, , MUA, PELLICOLA, , PHOTOGRAPHER, , , POST TEEN, , , SCATTARE, , SMANICATO, , STYLING, , , TAGLI CORTI, TAGLI CORTI UOMO, TEENAGER, , , TURIN, , TWINK BOYS   

    Photo Session : FROM 70s TO 90s , SCATTI D’ISPIRAZIONE A QUESTI 30 ANNI DI MODA 

    Per questo servizio fotografico che andrò ad illustrarvi, io la fotografa Kristina Gì e la MUA Manuela Gravina (Torino) , abbiamo scelto un arco di 30 anni di moda , dagli anni ’70 agli anni ’90, e ci siamo ispirati ad essi per quanto riguarda styling, filtri fotografici e un po’ tutta la produzione degli scatti.

    Chiaramente è un’ispirazione , quindi non sono foto esattamente 70s/80s/90s ma è proprio ciò che ci interessava proporre, una cosa personale che intingesse da questi anni con lo sguardo attuale.

    Pensate alle varie decadi e alle foto proposte come pezzi di storie a sé stanti. Pensate a me che interpreto gli scatti sempre come un personaggio diverso , perché alla fine è quello che si fa ogni volta che s’interpreta un mood, uno stile, una decade e un tipo di messaggio diverso. Nel post non ci sono proprio tutte le foto, le altre le troverete pubblicate sul mio profilo ufficiale di FACEBOOK (GINGER PRESIDENT) (clicca sul link per aprire).

    Per gli anni ’70 abbiamo scelto un look pantalone super zampa, maglietta iper color-allucinogena, occhiale big, cappello simil d’epoca e le Clarks. La solarità e la libertà sprigionati da quegli anni è stata qui immortalata come distensione e relax di un turista che si dedica una giornata alla scoperta di fiori, profumi e incanti della natura.


     70s


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    SCATTI SU FACEBOOK:

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    Per gli anni ’80 ci siamo spostati totalmente su un altro binario. Anni frenetici, di boom economici, di grandi cambiamenti musicali, televisivi , sociali…le prime scoperte tecnologiche che poi, anni dopo, rivoluzioneranno totalmente la vita sociale. E io non posso che pensare al ROCK , e in particolare al Glam Rock e a tutta un’area più decadente della vita, che trovo più affascinante da rappresentare.

    Leggings a motivo geometrico, t shirt extralarge degli Aerosmith, collane , anelli e bracciali, capelli sparati , Clarks (ci stavano comunque, via) , in alcuni scatti uno smanicato che riprende un motivo vagamente militare (stra 80s, pensate a tutta la famiglia Jackson, Michael-Janet ecc). Nella seconda parte degli scatti invece una canotta “Chris crossed” (portata al contrario) , croce pendente (Madonna li portò in auge nel periodo “Like a Virgin”) e stessi leggings.

    Qui pensate ad un’anima profonda che si perde e si ritrova nella musica e nel ciondolare in giro. La droga che stronca una vita (come nella foto primissimo piano della mia faccia e del pendente DOPE, appunto, droga- CHE TROVATE NEGLI SCATTI SU FACEBOOK) , mordere la croce come simbolo provocatorio anti pregiudizi clericali e via scorrendo su questo binario anti conformistico totale. Leggera matita nera sporca,  un po’ alla Alice Cooper, come suggerisce la MUA.


    80s


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    SCATTI SU FACEBOOK:

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    Per gli anni ’90, invece, abbiamo selezionato gli elementi più significativi : cappellino, canotta con fantasia colorata, DENIM (l’esplosione in quegli anni!) , la vita alta imperante e applicazioni divertenti alle tasche. Scarpa da ginnastica fino alla caviglia, multicolor, dato che gli anni 90 erano un periodo molto sportivo, anche fra le popstars.

    Qui pensate ad un post teenager che va in giro col suo walkman e osserva i colori e la vita scorrergli accanto, un po’ come la frontwoman dei Cranberries nel bellissimo video di “Just My Imagination”, che da li a poco andrebbe a far due tiri di calcio e a pallavolo ad un parco vicino.


    90S


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    SCATTI SU FACEBOOK:

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    Negli extra shots, chiamati così perché non previsti ma sgorgati spontaneamente, interpreto una specie di Re della Giungla catapultato fuori dagli anni ’80, con questo pelo attorcigliato al collo che potrebbe essere una piccola preda simbolo del potere acquistato.


    EXTRA SHOTS


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     Al prossimo servizio, XoXo.

    • Kristina Gì Photography

    http://www.kristinagi.com

    http://www.facebook.com/kristinagiphotography

    • Manuela Gravina MUA

    http://www.facebook.com/manuelagravinamakeupartist


    Conosci #MrAUBERGINE ? NO? Ascolta le sue INUSUALI , divertenti e nevrotiche videolezioni d’inglese…e fatti due risate!

     

     
     
     
     PER NON PERDERTI I VIDEO DEGLI IbridiAtipicI E GLI AGGIORNAMENTI:

    Yours,

    Ginger ♥

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  • gingerpresident 6:12 pm on October 24, 2013 Permalink | Reply
    Tags: , bloopers, , colorado, , controcampus, , , digi.to, , errori, , festival immaginario, , , , gallery, , , , , , gioventù.org, , , , , , nasi, , , , palazzo nuovo 10124 puntate, , , , parodie su nazisti, perugia, , progetti, progetti del dams torino, progetto immaginario, , raja sahara, , , , , , , , svisti e mai visti, , , , TURIN, , , , , , , youtube magazine,   

    PALAZZO NUOVO 10124 : PRIMA DEL GRAN FINALE , ECCO UNA SERIE DI SPECIAL “SVISTI E MAI VISTI” ! 

     MAGAZINE

    Dopo 15 puntate , in attesa del GRAN FINALE previsto verso la fine di novembre , arrivano sul web gli SVISTI E MAI VISTI di “Palazzo Nuovo 10124” , la sitcom web con articoli su LA REPUBBLICA , LA STAMPA ,  GIOVENTU.ORG

    Partito come un progetto universitario , da un tirocinio al DAMS per EXTRACAMPUS TV di Torino , “Palazzo Nuovo 10124” è partita con un’impostazione più da sketch comedy per poi procedere e svilupparsi sempre di più in un vero e proprio serial dalle tinte fortemente comiche e a tratti surreali, aumentando il suo minutaggio.

    Colgo l’occasione per ringraziare chiunque ci abbia sostenuto fin’ora e soprattutto la direzione dell’importante FESTIVAL WEB “IMMAGINARIO” che si terrà a Perugia e vedrà la partecipazione dei due autori e tra i principali attori della serie [ IO, Andrea Semenzato (Elia) e Lisa di Mascolo (Annalaura) ] e dell’altra attrice e importante collaboratrice Serena Gennari ( Grazia ).

    Eccovi qui il primo dei BLOOPERS VIDEO , che in alcune settimane vi mostrerà gli errori e alcune chicche della sitcom , divisi per personaggi.

    Iniziamo dalla super coppia Elia/Annalaura con la partecipazione di RajaSahara.

    Per vedere il video , andate giù.

    •PUNTATE PRECEDENTI•

    1×01 Disamina Accademica

    1×02 Vespasiani Accademici

    1×03 Quarto D’ora Accademico

    1×04 Consuntivi Accademici

    1×05 Sollazzi Accademici

    1×06 Cinemà Accademico

    1×07 Fatalità Accademiche

    SPECIAL : Il Decalogo Glamour Di Elia

    1×08 SPECIAL: The Mystery of Sleepy Halloween 

    EXTRA: BACKSTAGE!

    1×09 Fanciullezze Accademiche Parte I

    1×10 Fanciullezze Accademiche Parte II 

    1×11 Identità Accademiche

    1×12 Occupazioni (Extra)Accademiche

    1×13 OKKUPAZIONE Accademica

    SPECIAL: ELIA’S NEW TRAILER

    SPECIAL: PIMPEREPETTENUSA (mix di parodie cinematografiche)

    1×14 Grande Fratello Accademico

    1×15 #EsaminandiAccademici

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    • NELLO SPECIAL •

    189111_409509695782570_637620789_nAnnalaura “DS” De Santis

    254328_409509555782584_885954083_n Elia Del Bianco

    857505_4970824383051_97629910_o  RajaSahara

    • BLOOPER VIDEO •

    A seguire, a cadenza settimanale, i prossimi. Per non perderveli iscrivetevi al nostro canale! 🙂

    •GALLERY•

    ( Qui: http://www.facebook.com/PalazzoNuovo10124/photos_albums altre foto della nostra sitcom su FACEBOOK)

    •CONTACTS•

    CANALE UFFICIALE YOUTUBE:

    http://www.youtube.com/user/PalazzoNuovo10124

    FACEBOOK UFFICIALE:

    http://www.facebook.com/PalazzoNuovo10124

    TWITTER:

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    Yours,

    Ginger.♥

     
  • gingerpresident 8:07 pm on January 24, 2013 Permalink | Reply
    Tags: 68, , , , , , , , b/n pics, b/n shoots, , blasfemy, blonde man, blonde models, , causa, church, cigarette pics, color pics, , concept, controversial, controversial model, , , , , , gangster, , , , , genere, , , , , green eyes, , idea, inspiration, interessante, irriverenza, ispirazione, , leggins, , lucia mondini, lucia mondini photography, marijuana, , , modern retrò clothes, , , , politics, , , , , , reportage, retrò clothes, , , , , , tema, , TURIN, , , , vintage clothes, vintage punk clothes, vintage punk pics, vision   

    PHOTO SET: VINTAGE PUNK -Spirito di libertà,riflessione,gioco ed irriverenza contro la ristrettezza della moda,dei generi,della mente 

    Io sono sempre stato un sovversivo, ma non del tipo che molti pensano.

    Non faccio uso di droghe, non utilizzo né istigo alla cocaina e non favorisco nemmeno la causa contro la legalizzazione della marijuana o di altre sostanze stupefacenti, ma sono sempre stato incline ad essere visto come una specie di punk, sia per la mia idea di look senza limiti che per la mia idea radicata di libertà mentale, fisica e soprattutto nella moda.

    L’idea del servizio fotografico parte da alcuni capi d’abbigliamento vintage e retro ,o solo ispirati al taglio di anni fa, che possono essere collegati all’ideologia e alla “filosofia” punk, e vuole focalizzare la sua attenzione soprattutto sul concept che ne sta alla base, ossia quelle grandi idee esplose dal ’68 in poi (tanto per chiarire il periodo d’ispirazione) , che puntano alla LIBERTA’ D’ESPRESSIONE come tema fulcro.

    Un tema trito e ritrito, chiaramente, ma non per questo meno interessante perché MAI SUPERATO. Anche le canzoni d’amore sono classiche,  qualcosa che chiunque canti e produca musica ne ha scritta e cantata almeno una, ma non per questo sono tutte da buttar via o da non riproporre, se lo si fa in modo nuovo, interessante e sempre con un nuovo sguardo.

    Con la dolce, simpatica e molto professionale Lucia Mondini, fotografa di Cuneo, abbiamo cosi creato questo “libro fotografico” che vuole comunicare soprattutto ,come dal titolo del mio reportage, l’ irriverenza contro la ristrettezza della moda, dei generi, della mente.

    Irriverenza è la componente più punk di me, ciò che potrebbe definirmi come tale anche senza ascoltare i Sex Pistols o gruppi che negli anni si son ispirati a loro (anche se è un tipo di musica che ascolto, effettivamente), senza che fumi l’oppio o senza che faccia sesso nei prati cer celebrare l’amore libero come gli hippies o senza suonare una chitarra per parlare di politica e di rivolte studentesche.

    Si parla di ciò che sta alla “core base” del pensiero punk, non tanto per quanto riguarda i suoi gruppi musicali mito-d’eccellenza, che comunque ammiro.

    Io agisco parlando più o meno delle stesse cose di cui parlavano loro, portando anche quell’ideale di sovvertimento dell’idea di maschio / femmina classico, di moda attuale o retrò. Parlo di sesso e di cose frivole con la stessa intensità di cui potrei parlare di filosofia, eutanasia, del governo Monti, di Spread, di infibulazione o di cos’ altro possa interessarmi sul momento o possa essere, a tutti fatti, un argomento di cronaca.

    Questo photoshoot è un “calcio in faccia” a chi vede la fotografia in un solo senso, Black & White o solo a colori o solo fatta per celebrare il corpo femminile o , anche peggio, che privilegia solo ed esclusivamente il corpo maschile nella sua dimensione più fisicata, che non è che UN SOLO ASPETTO di come un ragazzo può essere. Non è una critica a chi è fisicato, ognuno sceglie che forma dare al proprio corpo (anche se molti sono e rimangono magri, come me) ma l’occhio della macchina fotografica dovrebbe anche interessarsi alla magia che altri corpi sprigionano.

    L’insieme di set sarà invece una tenera carezza per chi, come me, ama la commistione di generi e il poter sentire un elemento inanimato “parlare”; trarre da una fotografia delle ispirazioni, delle idee e ,spero tanto, magari anche una riflessione che porti ad una voglia “matta” di provare ad essere ciò che si è, a prescindere dalla quantità di sguardi di sufficienza che riceverete, perché questo è sicuro.

    Non spingo nessuno a vestire come me, parlare come me o altro, vorrei solo che la gente fosse più sincera e spontanea e spero che queste foto possano parlare a coloro che hanno bisogno di una spinta, di credere che la loro diversità non sia uno svantaggio ma bensì un modo in più per lasciare un’impronta in questo mondo.

    Tutto questo vuole anche essere moda, chiaramente, tramite veri capi vintage o outfits che a nostro giudizio si sposavano bene col resto, con la visione, la follia controllata e consapevole anche se sempre spontanea.

    Non tutta la razionalità è controllo e non tutto il controllo è razionalità.

    Vi lascio ai quattro atti di questo servizio, buona visione e buona lettura.

    PRIMO ATTO: PSYCHEDELIA THROUGH NATURE

    Colore: ARANCIONE. Cardigan pelo, Cravatta fantasia arancio su base marrone scuro, leggins vintage extralarge, calzino fantasia b/w a rombi, scarpa vintage Hollywood.

    Il primo atto è quello più psichedelico, che unisce appunto la filosofia punk (un po’ anche in alcune parti del look) alla mia, ed ogni foto rappresenta , metaforicamente, un elemento di quella filosofia e dell’idea in sé di poter fare cosa si sente proprio, in completa armonia con la natura ed il mondo circostante.

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    Una libertà psichedelica non potrebbe che prendere in esame anche uno dei simboli più inconfondibili ed innegabili del movimento, ossia l’utilizzo dello spinello come fonte d’ispirazione e di liberazione dal dolore, dal peso della vita e delle responsabilità morali/etiche imposte dallo stato. Qui, come in un “trip” di acidi, ovviamente tutto metaforico , colgo l’occasione per ripeterlo e sottolinearlo, il corpo è come l’esigenza della mente, non vuole più sottostare ad un controllo razionale che, invece, sa solo di dolore e insanità.

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    SECONDO ATTO: DARKNESS, SMOKE and MUSIC

    Colore: NERO. Chiodo vintage 80s, sciarpa nera lana, pantalone grigio vita alta, maglia “Brigitte Bardot” b/n righe orizzontali, scarponcino beige chiaro con interno di pelo, guanti sino al gomito, fantasia con colori base arancio e marrone.

    Il secondo atto è il più dark, più riflessivo ed anche più profondo. Uno sguardo più classico alla mia visione di punk del 21^ secolo, con il chiodo protagonista, la sigaretta porta-riflessioni e un catologo di pose più plastiche.

    Luci forti del giorno che contrastano con la gamma scura dei vestiti e molte foto in versione b/n, che più di ogni altri, in questo frammento del set intero, ci danno il senso di “vintage”, con tanto di riferimento al grunge/punk dei Nirvana, preso da una scritta su un muro del mio paese (che appoggio nonostante l’imbrattamento, essendo uno dei miei gruppi rock preferiti) e la chiesa come set, di chiara ispirazione sovversiva dati i temi trattati.

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    TERZO ATTO: THE CARNIVAL OF MY RIGHTS

    Colore: FUCSIA. Giacca serpente fucsia shocking, jeans liscio vita alta bordeaux, camicia boscaiolo con bottoni a pressione fucsia scuro, calzino b/n fantasia rombi, scarpe artigianali in vera pelle indaco.

    Il terzo atto è quello più irriverente, carnevalesco, sovversivo e blasfemo che più incarna la ribellione del movimento punk e che rappresenta sicuramente una delle arterie della mia filosofia di vita personale, l’irriverenza ed il “giocare”, il colpire le istituzioni in cui, sostanzialmente, non credo per motivi precisi.

    Al di là della religione, l’istituzione della Chiesa è qualcosa che davvero trovo sempre più lontano dall’idea di comunione, rispetto, carità e vicinanza fra esseri umani. Una volta ero fiducioso nei confronti della Chiesa, come ogni bambino son cresciuto pensando che fosse il posto dove “si faceva il bene”.

    Fra storie di preti pedofili, offerte rubate, gente che si nasconde sotto la tonaca solo per fuggire alla vita e alle sue responsabilità o per avere uno stipendio e un vitalizio senza, sostanzialmente, lavorare e mille altre storie che hanno affollato giornali, telegiornali e cronache di ogni tipo la verità è venuta sempre più fuori e, dato che Lei si diverte a scagliarsi contro omosessuali ,in primis, o altre minoranze, io faccio altrettanto con le mie parole e la mia fotografia.

    Non si tratta di blasfemia, perché NON è NO alla religione, pur sempre un’ideologia ed una fede, ma bensì ad una struttura che non è cosa dice di essere e ,soprattutto, verso chi la segue pur sapendo che è cosi, falsa e neanche letteralmente basata sui principi del suo libro fondatore, La Bibbia.

    L’atteggiamento burlone, da saltimbanco, da giullare di corte, sottolineato da questo look “evidenziatore”, non fa altro che dar voce a questa forte, impattante ma assolutamente vera e (lasciatemelo dire) sempre più popolare idea tramite i giovani d’oggi e non solo.

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    QUARTO ed ULTIMO ATTO: BIRD OF FREEDOM AND SELF CONSCIENCE

    Colore: MISTO. Giacca vintage 80s light blue shocking, canotta bianca con frange, leggins maculato-savana, scaldamuscoli neri, scarponcino beige chiaro con interno pelo.

    Il quarto ed ultimo atto è quello più anticonformista ed irriverente, specialmente per la figura dell’  “uomo”, l’idea di genere e di cosa uomo e donna devono indossare per essere identificati come tale, di stereotipo.

    Il look s’ispira chiaramente agli anni 70 e al movimento glam ed è un set che mi è molto caro, dato che per oltre 4 anni ho indossato quotidianamente questo genere di vestiti (ora molto meno, anche se non mancano serate in cui mi butto molto più sul glam e comunque ne sarò sempre influenzato, in testa a tutti David Bowie come icona).

    Anche qui non istigo, stimolo né pretendo e voglio che qualcuno si vesta come me in questo atto o in quelli precedenti, ma semplicemente parlo di LIBERTA’ nel vestirsi come più si addice alla nostra personalità, a quel dato periodo, anche solo a quel dato giorno!

    Il carnevale era il giorno del sovvertimento del potere centrale, il giorno in cui tutto veniva visto al contrario, quindi anche i generi erano mischiati, non c’era il rispetto dei ruoli sociali e degli stereotipi classici, era l’anticamera dell’estasi bacchica, dionisiaca.

    Il mio mondo è un carnevale, non tanto per la varietà e i colori che porto come vessillo, ma proprio per il suo istinto di rivendicazione del potere che abbiamo di definire il nostro destino, parlare con il nostro corpo oltre che con la nostra mente.

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    20190_4922513271559_1626995429_n
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    Yours,

    Ginger ❤

     
  • gingerpresident 7:58 pm on October 27, 2011 Permalink | Reply
    Tags: , , , , , , , PROFANO, PROPHANITY, SACRED, SACRED PROPHANITY, SACRO, , TURIN,   

    Photo Set: SACRED PROPHANITY. Realtà urbana fra sfondi underground in contrapposizione ad altri sacri e monumentali per un look agli antipodi 

    E dopo oltre due mesi dagli scatti effettuati nel mese di Agosto di quest’anno,ecco gli scatti di un servizio fotografico che ritengo essere decisamente simbolico ed importante,e sono molto contento di poter condividere con voi questi scatti ed i pensieri che stanno alla base di queste immagini che vedrete.

    Realizzato dal mio amico aspirante fotografo Mattia Giordano,e ideato assieme,questo servizio prende il nome di SACRED PROPHANITY ,che tradotto avrebbe il significato di “profanità sacrale”.

    Il titolo fa direttoe riferimento alla contrapposizione degli ambienti che abbiamo scelto come protagonisti del set,da una parte la realtà piu periferica ed underground mentre dall’altra la parte più monumentale ed antica e storica della città di Torino.

    Ogni ambiente viene da me impersonato con un look completamente opposto alla situazione tipo,ed è questo  il succo del significato di questa sessione fotografica. La decisione di mettere in contrapposizione gli abiti indossati col mondo circostante è da ricercarsi semplicemente nella visione della vita da più prospettive,sempre diverse. Ritengo sia vitale aver la capacità di essere elastici e di essere un pò eclettici. Dobbiamo ragionare più come un gatto che ha 9 vite e quindi 9 modi diversi di poter osservare,cambiare,vivere e smontare una certa situazione/realtà che come robot e automi che non riescono a guardare al di la’ di un’unica via d’interpretazione.

    La vita,appunto,può essere anche “fuori ritmo” e totalmente opposta a sè stessa,spesso confusa e non lineare,o comunque non  sempre comprensibile alla perfezione o vivibile con la solita inerzia che contraddistingue molti esseri umani. Spesso esistono realtà incrociate che,pur essendo in netto contrasto,se poste l’una con l’altra funzionano inspiegabilmente e,anche se producono un effetto stridente,al contempo risultano affascinanti e particolari,e ricoprono tutto un loro significato, recuperato dallo stupore e della sensazione di “nonsense” iniziale.

    Io mi sento esattamente come uno dei sensi che abbiamo voluto dare a questo servizio,che non a caso la nostra prima esperienza assieme,ossia un “non ordinario” che funziona e che comunque vive e sopravvive anche se,probabilmente,in ogni posto nel quale mi trovero’ mi sentirò sempre un pò “fuoriposto” o”alieno”,per così dire. 

    Come una città che incontra tutta la sua multietnicità e la bellezza della moltitudine e della diversità cosi,in miniatura,anche il mio corpo e la mia mente ritrovano le stesse caratteristiche dentro e al di fuori  e le abbracciano,accogliendo con molta gioia tutto quello che c’è di più “stridente” e “ruvido” rispetto a quella che viene definità “normalità”,che al giorno d’oggi è un grado di grigiore medio che mira a non indispettire nè infastidire nessun tipo di sensibilità e che,appunto,rischia di essere sinonimo di “impersonalità”.

    Così,da bravo provocatore quale sono e quale sempre sarò,rendo sacra la mia profanità ed il mio essere felicemente diverso.

    Ora vi lascio alle foto… 

    PS: Alcune delle foto del servizio le caricherò sul mio profilo ufficiale di FACEBOOK e su quello di NETLOG 🙂

     

    Yours,

    Ginger.♥

     
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